La Traccia

BE EDUCATIVE BE CREATIVE 

8°mese

  • GRAWIDANZA 8°MESE BABY: "Il bambino non è un vaso da riempire,
  • ma un fuoco da accendere"
  • GRAWIDANZA 8TH MONTH BABY: "The child is not a vase to be filled,
  • but a fire to be lit"
  • (Francois Rabelais)

Generalmente a 8 mesi il bebè è in grado di spostarsi  gattonando in ogni angolo della casatentando anche di tirarsi su appendendosi ai mobili e alle pareti, rischiando ad ogni occasione di cadere e farsi male. E' quindi di fondamentale importanza che mamma e papà o chi accudisce il bambino  supervisionino i  suoi primi tentativi di rendersi autonomo, importantissimi per la sua crescita, assicurandogli la massima sicurezza possibile.

Alla sezione dell'EDUCAZIONE GLOBALE (METODO MONTESSORI)  nella  GUIDA MONTESSORI ad ACCOGLIERE L'ARRIVO del BEBE', ci sono molti consigli utili per ri-organizzare la casa a "misura di bambino".  Per esempio: togliere di mezzo tutti gli oggetti fragili che il bambino potrebbe rompere: posacenere, vasi e ogni tipo di oggetto di vetro, pietra e terracotta che il bambino potrebbe afferrare da sopra un tavolino o un mobile basso e buttare giù rischiando di farsi male. Tenere inoltre sotto chiave tutti i cassetti posti alla sua altezza soprattutto se contengono oggetti pericolosi o sostanze dannose per la sua salute come medicinali, solventi o detersivi. Mettere in sicurezza le prese della corrente e toglier sedie e panche da sotto balconi e finestre perché il bambino potrebbe arrampicarvisi e sporgersi giù.

SVILUPPO PSICOFISICO
  • GATTONAMENTO: Il bambino si muove tenendo mani e ginocchia appoggiate a terra, mentre la pancia è sollevata (hands and knees crawling). All’inizio  può capitare che il bambino si posizioni in questo modo ma non riuscendo a camminare si dondoli avanti e indietro (rocking). Kristel Sundari si è divertita (e ci ha divertito tantissimo!) molto a dondolarsi avanti e indietro testando la forza delle sue braccia e gambe ... Piano piano, con l’esercizio e la pratica il bebè affina la coordinazione dei movimenti fino ad arrivare alla forma di gattonamento per lui più congeniale.

Tra le tante variazioni sul tema ci sono:

  • l’andatura dell’orso: il bebè cammina tenendo mani e piedi appoggiati a terra, come nella classica posizione del crawling ma con gli arti distesi.
  • un ginocchio appoggiato a terra e l’altra gamba avanza appoggiando il piede.
  • lo spostamento seduto.

Ciò che porta un bambino al gattonamento dipende da molte variabili. Non si tratta solo della maturazione del sistema nervoso centrale, ma è il risultato della cooperazione di componenti fisico-anatomici, neurologici, ambientali, motivazionali. In sostanza c’è chi ancora non ha abbastanza forza sulle braccia, chi non ha abbastanza spazio per muoversi, chi è impacciato nei movimenti a causa di abiti troppo pesanti. Un bimbo che viene tenuto molto in braccio o dentro un box sarà poco motivato a gattonare. Per questo motivo si consiglia di abituare il bambino fin da piccolissimo a stare per molto tempo libero sul pavimento, ovviamente quando non dorme.  Il compito della madre, a questo punto, è quello di lasciare il bambino libero di esplorare, liberandosi essa stessa dalle ansie e angosce che si presentano in questo momento.Questo serve a favorire lo sviluppo delle funzioni autonome dell’io e dell’identità. Sicuramente il gattonare giova al bambino perchè lo aiuta ad organizzare il movimento, sarà per lui d’aiuto nel momento in cui farà i primi passi, lo aiuterà nello sviluppo dell’equilibrio. Questo però non significa che, coloro che saltano la tappa del gattonamento, non raggiungano comunque un ottimo sviluppo motorio e cognitivo.

  • PRIMA POSIZIONE ERETTA: il bambino inizia a tenersi in piedi, in posizione eretta, se si appoggia a un sostegno, come un divano, o se viene sorretto da un adulto.

 

  • SPOSTAMENTO NELLO SPAZIO: grazie alla maggiore capacità di movimento, il bebè cerca di raggiungere oggetti anche lontani

 

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COMPORTAMENTO

MAGGIORE AUTONOMIA: può succedere che il bimbo rifiuti di essere imboccato perchè vuole provare a mangiare da solo, con il cucchiaino o con le sue manine: anche se si sporca molto e sporca molto tutt'intorno,c concedergli la libertà per favorire la sua autonomia ed incentivare la sua organizzazione e coordinazione psico-motoria.

ANSIA DA SEPARAZIONE (o PAURA DELL'ESTRANEO): il bebè comincia a provare angoscia per l’assenza, anche temporanea, della mamma e di fronte a persone che non conosce. Tutto ciò è un evento normale, ma  in base alla modalità di legame mamma-figlio, questa fase viene vissuta in modo diverso da ogni bimbo: se un bambino, infatti, si sente sicuro, non ha grandi problemi ad allontanarsi  dalla mamma per esplorare il mondo. Attraverso una distanza ravvicinata con la mamma e in base alla fiducia che riesce a costruire nel rapporto con lei, ogni bimbo impara ad allontanarsi gradualmente.

TIPOLOGIE DI ATTACCAMENTO: 

  • BAMBINO SICURO: piange quando la mamma si allontana, ma in sua assenza interagisce volentieri con l’estraneo e si rasserena poco dopo; quando la mamma ritorna da lui, costruisce di nuovo un buon rapporto con lei e non la rimprovera della sua assenza;
  • BAMBINO AMBIVALENTE:  è contraddittorio perchè quando la mamma è insieme a lui esplora poco l’ambiente, faticando a staccarsi da lei; quando poi la mamma si assenta, piange disperato. Quando la mamma ritorna: da una parte è contento del fatto che è tornata, dall’altra non si rasserena del tutto perché pensa che la mamma possa andarsene via di nuovo;
  • BAMBINO EVITANTE:  in presenza della mamma esplora l’ambiente,  quasi dimenticandosi di lei: sembra un bambino sicuro, ma solo superficialmente perché quando la mamma si allontana, finge quasi di non accorgersene ed è l’unico che non piange. Con l’estraneo può avere persino un atteggiamento più cordiale. Quando la mamma rientra, finge di non accorgersi del suo rientro.

MAGGIORE CAPACITA' DI ESPRESSIONE EMOTIVA: sorridente ed eccitato di fronte ad un nuovo giocattolo, oppure ansioso e agitato nella sala d’aspetto del dottore prima della visita; smorfie di disgusto e perfino fare no con la testa quando non vuole fare qualchecosa. Bisogna che il genitore sappia comprendere i vari stati d'animo del proprio bebè, intervenendo prontamente in caso di reazioni eccessive.  (es: se il bebè si arrabbia moltissimo quando lo si porta al nido, potrebbe essere un altro sintomo  dell’ansia da separazione). A questa età infatti il bebè non comprende chiaramente che una persona che sparisce può anche ritornare: vedendo la madre o il padre allontanarsi potrebbe sentirsi del tutto sconvolto e questo sentimento potrebbe tradursi in pianto e rabbia oppure indifferenza e chiusura in se stesso. Per aiutare il bambino a comprendere  il concetto di "impermanenza", Maria Montessori proponeva delle attività molto interessanti. Approfondisci QUI il Metodo Montessori.

Un altro modo molto semplice per aiutare a far comprendere al bimbo che una cosa può esistere lo stesso anche se lui non può vederla  è quello di nascondere l’orsacchiotto o la bambola preferita sotto una coperta o dietro il divano per poi farlo riapparire dopo qualche istante.

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ABILITA'

Capacità di afferarre gli oggetti più piccoli (grazie al perfezionamento dei movimenti fini delle mani: es: raccogliere piccoli oggetti con il pollice e le prime due dita della mano - presa “a tenaglia”-  per prendere un piccolo pezzo di cibo dal piatto e nutrirsi)

Migliora tentativo di usare il cucchiaio per mangiare.

Intelligenza pratica: azioni finalizzate: ora il bebè si sposta per raggiungere un oggetto con cui vuole giocare.

Ripetizione dell’intonazione degli adulti.

Maggiore comprensione di molti più vocaboli rispetto a prima.

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ATTIVITA' DA FARE CON IL NEONATO
  • OGGETTO CHE CADONO: per ascoltare il loro suono sbattendoli gli uni contro gli altri. Uso di palestrine e tappeti gioco con tante cose di forme e materiali diversi che il bimbo può maneggiare, sbattere, torcere, spremere: mettendo in relazione i diversi oggetti egli comincerà anche a farsi una idea della diversità di forme, materiali, dimensioni, colori.
  • GIOCATTOLI CHE STIMOLANO LA MANUALITA' E ABILITA' OCCHI/MANO

  • CESTINO DEI TESORI (vedi QUI l'approfondimento)

  • PREDILIGERE GIOCATTOLI IN MATERIALE NATURALE:  peluche e dalle bambole di pezza

  • LIBRI GIOCO: testi realizzati per essere maneggiati anche da bambini molto piccoli dove le pagine sono di cartoncino molto spesso per non essere strappate ed ingerite e all’interno sono presenti ritagli di materiali e applicazioni finalizzati a stimolare efficacemente i 5 sensi del bambino.

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DISTURBI DEL NEONATO

Fra i disturbi più comuni che un neonato di 8 mesi potrebbe sviluppare ci sono:

SPASMI AFFETTIVI: di fronte a situazioni nuove che il bebè non riesce a gestire, situazioni di paura, tensione o imprevisti,  può accadere che scoppi a piangere, impallidendo, smettendo di respirare per pochi secondi: poi quando si riprende il bimbo sembra un pò imbambolato, piagnucola e, spesso, sprofonda nel sonno. La durata della crisi è in genere breve e non ci sono conseguenze: è bene mantenere la calma e rasserenare il bimbo, cercando di capire che cosa ha scatenato la crisi. L'uso dei fiori di Bach Rescue Remedy generalmente risolve molto velocemente la crisi.

TAPPO CERUME: se il bebè produce una grande quantità di cerume, può capitare che si formi un piccolo deposito all'interno del timpano. Se il bambino dà l’impressione di non percepire bene la voce e i suoni, soprattutto se di debole intensità, oppure se tende a esprimersi con toni di voce particolarmente elevati, chiedere una visita pediatrica per un controllo. Una volta confermata la presenza del tappo di cerume,  si può ricorrere a prodotti in grado di sciogliere il cerume, prescritti dal pediatra. Per prevenire la formazione del tappo, è sufficiente una detersione settimanale del condotto uditivo, eventualmente con l’ausilio di appositi flaconcini spray a base di soluzione fisiologica (acqua e sale) o acqua di mare.

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